sabato, 27 gennaio 2007

mano-di-sangue

Immaginate di trovarvi verso le 20  in una via centrale della città. Sentire magari uno sparo. Avvertire nell’aria qualcosa che non va.

Già, nel cuore di una città niente passa inosservato penserete voi. Neanche uno sparo.

Eppure nel tardo pomeriggio del 5 Gennaio, intorno alle 20 appunto, un ragazzo di 23 anni esce dal negozio nel quale è impiegato, probabilmente in compagnia di un collega che tiene in mano l’incasso della giornata (3 mila euro). Immaginate questa scena, non ci vuole molta fantasia.

Chissà Nino cosa stava pensando in quel momento, forse l’unico pensiero era quello di recarsi a casa, cenare, vedere la partita, uscire la sera.. non so.

Due malviventi si avvicinano e con la pistola in pugno intimano al suo collega di consegnare il borsello con i soldi; a quel punto non sappiamo cosa è successo. Forse Nino ha  tentato una reazione, per proteggere il suo collega, forse chissà.

Un colpo di pistola lo ferisce a morte. I due malviventi scappano senza bottino. Nino è a terra agonizzante, il suo collega è impietrito. Nino sta morendo. Per 3 mila euro.

Immaginate tutto questo, non ci vuole molta fantasia per conoscere quali siano state le conseguenze: una madre, un padre, delle sorelle private di un loro affetto. La loro casa rimarrà vuota e mai più potrà essere colmata di quella mancanza. Niente potrà più cambiare ciò che è accaduto.

 

Quello che non riesco a immaginare è come ad oggi nessuno abbia visto o percepito niente. Non me ne do pace, non lo accetto. E nessuno mi venga a dire che nessuno sa. Semmai qualcuno tace.

A Trapani tutti sanno tutto di tutti, ti squadrano, ti conoscono prima ancora di sapere chi sei, già. Ma non in questo caso.

Omertà. Che brutta parola.

Omertà. Che brutta realtà.

Chi tace sull’accaduto è da considerare alla stessa stregua dell’autore del delitto a mio avviso. Si tratta di un’omissione imperdonabile, soprattutto perché è una omissione voluta.

 

E noi trapanesi perbenisti invece, oltre a rimanere allibiti dinanzi a quanto accaduto, cosa abbiamo fatto dinanzi a questo stato di torpore generale??? Niente.

La Diocesi, le parrocchie, hanno scosso le coscienze?? A mio avviso no.

Rimaniamo magari sensibili all’appello della madre Maria, lanciato ai familiari degli assassini, attraverso il proprio legale: "Madri, genitori, se siete a conoscenza del crimine commesso dai vostri figli, non esitate ad adoperarvi affinché riescano a scrollarsi di dosso questo peso insopportabile. Fatelo in memoria di Nino". 

 

 

Insomma, si sta indagando sugli autori del delitto. Io già li ho individuati: siamo tutti noi, anime trapanesi.

Facciamo qualcosa per cambiare questa realtà, facciamolo in nome delle giustizia e della legalità. Stringiamoci intorno alla famiglia di Nino, sosteniamola nella lotta alla criminalità. Sensibilizziamoci, alziamo la voce!!!!

 

Partirà alle 17.30 del 31 Gennaio da Palazzo D’Alì una fiaccolata “per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare sostegno alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura, impegnati nelle complesse indagini”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale, su proposta del Consiglio Comunale, del Comitato Studentesco e di numerosi cittadini.

Partecipiamo in tanti, ma non lo facciamo tanto per mettere la presenza, altrimenti non avremo concluso niente. Mi auguro inoltre che tutto non finisca con il concludersi della fiaccolata. Spero nelle coscienze dei cittadini. Spero in una società migliore.

Siamo chiamati tutti in causa.

Chi ha la coscienza pulita stanotte faccia sonni tranquilli.

postato da: salvo1980 alle ore 00:34 | Permalink | commenti (13)
Commenti
#1   27 Gennaio 2007 - 11:00
 
Beh il primo a commentare voglio essere proprio io.. mi auguro che i lettori si uniscano all'appello della "mamma Maria"; ogni giorno quando passo davanti al luogo dell'accaduto mi viene la rabbia a sentire la pesantezza del silenzio che si respira per adesso: il silenzio di chi sa.
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#2   27 Gennaio 2007 - 14:05
 
figata la porta di servizio!!!!!
utente anonimo

#3   27 Gennaio 2007 - 19:11
 
Io invece non ho proprio più speranze, ne' per me ne' tantomeno per la società....
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#4   28 Gennaio 2007 - 21:56
 
Forza Trapanesi! Fuori il nome, o questo ragazzo sarà morto invano. La paura è la paura, lo so bene, ma c'è un limite a tutto. E la vita stroncata di Nino va' ben oltre questo limite!
Si è spento un giovane di quelli che valgono, di quelli che se ne vanno all'altro mondo così, per colpa di un delinquente qualsiasi, per una somma di denaro ridicola, rivolgendo l'ultimo sguardo al cielo della nostra martoriata Sicilia, mentre pensano che non si sposeranno più, che per la vacanza che avrebbero voluto fare non potranno partire più, che non ci sarà un altro Natale in famiglia o la macchina nuova... Niente, fine, stop. E tutto per colpa di due balordi che appestano la nostra società rea di rendersi complice di tutto questo con l'omertà, il silenzio, la paura.
utente anonimo

#5   28 Gennaio 2007 - 22:47
 
Grazie a tutti quelli che stanno commentando, è molto importante secondo me anche la vostra partecipazione morale.. sperando che dopo si possa passare alla ralizzazione di tutto ciò che sia necessario per ottenere la giustizia.
Mi rivolgo a chi è commerciante, pensate se fosse successo a voi.. ma in generale a tutti, immaginate se ciò fosse successo a vostro figlio, o a vostro marito, o ancora ad un vostro amico.. insomma avete capito il concetto credo..
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#6   30 Gennaio 2007 - 11:06
 
accenderò personalmente un lume sul davanzale della mia finestra il giorno 31 gennaio e farò in modo che tutti i miei amici ne mettano uno alla loro finestra comunicandogli questa iniziativa.
siamo distanti dalla terra di sicilia ma tutta l'Italia ama quella meravigliosa terra e la sua gente solare e accogliente.
non possiamo restare indifferenti al grido di dolore e di riscatto.

angela_ariadipoesia
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#7   01 Febbraio 2007 - 01:49
 
Penso che in Italia ci sia un'eccessiva propensione alla violenza, e la continua caccia all'impunità. Nessuno denuncia per la paura di ritorsioni; ora addirittura, nessuno denuncia perchè molti pensano che seppure ritenuti colpevoli, i rei escono dopo poco o non vanno nemmeno in galera. Ormai è una questione che dalle pendici della montagna sta salendo fino a monte, al contrario :(
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#8   01 Febbraio 2007 - 08:02
 
Purtropppo è vero, non c'è più fiducia nella giustizia da parte della gente e non si collabora. Ma questa mentalità deve cambiare perchè la gente siamo noi, e dobbiamo essere noi quelli a smuovere la società e a cercare di fare sentire la nostra voce!! Altrimenti che ci viviamo a fare??
Grazie per il commento Mok, torna pure quando vuoi!!
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#9   03 Febbraio 2007 - 02:21
 
Certo, ti verrò a disturbare spesso, te l'ho detto :P
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#10   11 Febbraio 2007 - 14:43
 
Faccio appello a tutti quelli che anno visto, ma soprattutto a tutti quei giovani che anno tanta voglia di fare cambiare questa nostra sicilia, e perchè non questa nostra trapani?basterebbe un piccolo cenno anonimo per dare un volto a questi balordi,e forse un giorno possiamo dire che il nostro piccolo ma grande eroe non sia morto invano.ROSARIO51
utente anonimo

#11   12 Febbraio 2007 - 22:18
 
E' propio vero, non si può morire cosi a 22 anni.Nino è morto x colpa di due bastardi, x salvare un collega e x difendere dei soldi che non erano suoi.Quella sera ero li,ho chiesto cosa fosse successo,mi è stato risposto hanno sparato ad un ragazzo,allora ho detto come si chiamava? Hanno detto NINO.Mi sono inginocchiata x terra, ho pianto, ho urlato.Niente sarà più come prima, la sua stanza vuota, il suo computer spento,niente più natale o capodanno insieme,non vedrà crescere i suoi nipoti,non potrà più comprarsi la macchina nuova.Da quel maledetto venerdi si è spento il sole,ed una famiglia è distrutta dal dolore perchè quel sole si è spento x sempre.
Nino è morto come un eroe scrivono i giornali.Ma la gente che ha visto?Dove sono? Nino ha pagato con la vita il suo altruismo e la gente invece ha messo la testa sotto la sabbia.Perchè? Spezzate il silenzio anche con una telefonata anonima.Spero solo la gente cosi facendo si renda conto di essere complice di quei bastardi che gli hanno sperato.Come si può vivere con questo peso sulla coscienza?Come si può far finta di niente e continuare la propria vita? Fatelo anche x la mamma "Maria" che da quel venerdi ha smesso di vivere anche lei.
Sto male anch'io perchè non posso più svegliarlo la mattina, non lo vedo più tornare a casa, non lo sento più chiamare il mio nome.Sto male perchè Nino non c'è più.
I suoi amici lo hanno soprannominato "Super Nino" perchè il suo coraggio, la sua onestà, il suo attaccamento ai valori umani, li ha pagati con la vita.Anche se ce chi dice che quando muore qualcuno diventa sempre un grande. Io penso invece che ad andarsene sono sempre i migliori e lo era, lui è un grande eroe.Valentina 81 sorella del piccolo grande eroe Anonino Via
utente anonimo

#12   13 Febbraio 2007 - 13:16
 
Valentina 81 non sai quanto mi faccia piacere leggere un tuo commento in questo post: sono convinto che le tue parole possano smuovere di più le coscienze!! Io e gli amici della Parrocchia N.S. di Lourdes nel nostro piccolo non vogliamo rimanere a guardare, faremo qualcosa, terremo vivo il ricordo di tuo fratello. L'abbiamo fatto con uno striscione appeso sulla facciata della chiesa, lo abbiamo fatto in un video dedicato alla comunità (che abbiamo poi inserito anche su internet) dove alla fine dedichiamo il nostro messaggio di speranza a Nino e all'ispettore Raciti (se lo vuoi vedere vai su http://gruppogiovaninsl.spaces.live.com/ ).Sappiamo che è poco e non basta, ma stai tranquilla che sul nostro appoggio e collaborazione ci puoi contare. Non vogliamo rimanere a guardare, assolutamente. Vogliamo alzare la voce. Perchè è vero, non si può morire così ed essere ri-uccisi col silenzio delle persone (se ci sono persone che sanno qualcosa, che facciano anche una telefonata anonima, che vi costa!!!).. Valentina rinnovo la mia disponibilità e quella della mia parrocchia e se vuoi contattarmi fallo tramite questo blog. Qua sei la benvenuta torna quando vuoi!!
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#13   20 Febbraio 2007 - 22:46
 
sicuramente nel vostro piccolo state facendo tanto e vi ringrazio. Ma per me non serve a molto, forse non servira neanche prendere gli assassini, perchè la mattina non posso più svegliarlo, non sento più la sua voce che dice "vale muoviti che è tardi", la sera quando torno e guardo la sua stanza è sempre vuota e rimarrà così per sempre. Ma questo non vuol dire che non bisogna prenderli, o che chi ha visto non debba parlare. Nessuno potrà mai capire cosa vuol dire aver perso Nino.
Domenica c'è stato un concerto in suo onore all'università, è stato molto bello ma anche molto doloroso. Io preferisco pensare che lui è ancora vivo e che un giorno tornerà, non ho ancora accettato tutto questo e credo che non potrò mai farlo.
Comunque ancora grazie a tutti quelli che tengono vivo il nome di Antonino. Valentina 81 sorella del piccolo grande eroe Antonino Via.
utente anonimo

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categoria:cronaca