
Immaginate di trovarvi verso le 20 in una via centrale della città. Sentire magari uno sparo. Avvertire nell’aria qualcosa che non va.
Già, nel cuore di una città niente passa inosservato penserete voi. Neanche uno sparo.
Eppure nel tardo pomeriggio del 5 Gennaio, intorno alle 20 appunto, un ragazzo di 23 anni esce dal negozio nel quale è impiegato, probabilmente in compagnia di un collega che tiene in mano l’incasso della giornata (3 mila euro). Immaginate questa scena, non ci vuole molta fantasia.
Chissà Nino cosa stava pensando in quel momento, forse l’unico pensiero era quello di recarsi a casa, cenare, vedere la partita, uscire la sera.. non so.
Due malviventi si avvicinano e con la pistola in pugno intimano al suo collega di consegnare il borsello con i soldi; a quel punto non sappiamo cosa è successo. Forse Nino ha tentato una reazione, per proteggere il suo collega, forse chissà.
Un colpo di pistola lo ferisce a morte. I due malviventi scappano senza bottino. Nino è a terra agonizzante, il suo collega è impietrito. Nino sta morendo. Per 3 mila euro.
Immaginate tutto questo, non ci vuole molta fantasia per conoscere quali siano state le conseguenze: una madre, un padre, delle sorelle private di un loro affetto. La loro casa rimarrà vuota e mai più potrà essere colmata di quella mancanza. Niente potrà più cambiare ciò che è accaduto.
Quello che non riesco a immaginare è come ad oggi nessuno abbia visto o percepito niente. Non me ne do pace, non lo accetto. E nessuno mi venga a dire che nessuno sa. Semmai qualcuno tace.
A Trapani tutti sanno tutto di tutti, ti squadrano, ti conoscono prima ancora di sapere chi sei, già. Ma non in questo caso.
Omertà. Che brutta parola.
Omertà. Che brutta realtà.
Chi tace sull’accaduto è da considerare alla stessa stregua dell’autore del delitto a mio avviso. Si tratta di un’omissione imperdonabile, soprattutto perché è una omissione voluta.
E noi trapanesi perbenisti invece, oltre a rimanere allibiti dinanzi a quanto accaduto, cosa abbiamo fatto dinanzi a questo stato di torpore generale??? Niente.
Rimaniamo magari sensibili all’appello della madre Maria, lanciato ai familiari degli assassini, attraverso il proprio legale: "Madri, genitori, se siete a conoscenza del crimine commesso dai vostri figli, non esitate ad adoperarvi affinché riescano a scrollarsi di dosso questo peso insopportabile. Fatelo in memoria di Nino".
Insomma, si sta indagando sugli autori del delitto. Io già li ho individuati: siamo tutti noi, anime trapanesi.
Facciamo qualcosa per cambiare questa realtà, facciamolo in nome delle giustizia e della legalità. Stringiamoci intorno alla famiglia di Nino, sosteniamola nella lotta alla criminalità. Sensibilizziamoci, alziamo la voce!!!!
Partirà alle 17.30 del 31 Gennaio da Palazzo D’Alì una fiaccolata “per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare sostegno alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura, impegnati nelle complesse indagini”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale, su proposta del Consiglio Comunale, del Comitato Studentesco e di numerosi cittadini.
Partecipiamo in tanti, ma non lo facciamo tanto per mettere la presenza, altrimenti non avremo concluso niente. Mi auguro inoltre che tutto non finisca con il concludersi della fiaccolata. Spero nelle coscienze dei cittadini. Spero in una società migliore.
Siamo chiamati tutti in causa.
Chi ha la coscienza pulita stanotte faccia sonni tranquilli.




